home Home                                                                             Meteo Link Contatti
 
BIOGRAFIA - Il trasferimento del secolo (anno 1970)
In questa sezione trovate tutta la storia e le vittorie di Gianni.

Il trasferimento del secolo - Anno 1970

Gianni (che forse sta pensando al ritiro dalle corse a causa del male alla gamba) cambia ancora maglia ed accetta la proposta dell'allora D.S. della Salvaranì Luciano Pezzi, passando nella sua squadra a far compagnia al suo rivale storico Gimondi.
Nel maggio 70 Gianni si decide a farsi operare alla gamba. Infatti, dopo aver peregrinato per anni invano da dozzine di specialisti, i quali, oltre a non trovare la vera causa del suo male gli pronosticavano un imminente ritiro dalle corse, Gianni arriva a Padova dal Prof. Cevese, accompagnato dai suoi amici Dr. Modesti e Prof. Lodi. Il Prof. Cevese, che Gianni non si stancherà mai di ringraziare, diagnosticando finalmente il male (schiacciamento dell'arteria iliaca sinistra avvenuto durante un incidente in corsa) riesce ad accaparrarsi la sua fiducia promettendogli un sicuro esito dell'operazione, con una conseguente brillante ripresa nelle competizioni. Infatti, dopo appena 45 giorni dall'operazione, Gianni vince di nuovo ad Urbisaglia (19 luglio) e nel Giro dell'Umbria (22 luglio). In seguito ci sarà il trionfo nella cronostaffetta (23 agosto). Uno dei blttz più belli della carriera Gianni lo realizza sul traguardo della Tre Valli Varesine, battendo il compagno di fuga Eddy Merckx e ottenendo jl poker di affermazioni nella gara organizzata dalla Alfredo*Binda (record questo che sarà battuto solo nel 1988). Non è da tutti battere il "mostrò" in uno sprint finale a due. E' II 6 settembre. Il 13 dello stesso mese rivince a Pontedecimo il Giro dell'Appennino (nelle corse che gli si adattano Gianni ha l'abbonamento...) e, il 24, la frazione in linea della crono scalata al Montjuich, sempre davanti a Al Giro di Lombardia, Bitossi e Gimondi vanno a contendersi la vittoria sulla pista del Sinigaglia, a Como: vince il toscano; Motta è in gran vena, ma vedendo il coequipier Gimondi in fuga, non può inseguire. Gli resta la soddisfazione di battere Merckx in volata nello sprint per la terza piazza. E' un trionfo italiano.